Sala e cucina timbrano dal telefono che hanno già in tasca: un tap sulla tessera o il QR all'ingresso. Ore, extra del sabato, ferie e cambi turno si contano da soli — e il 3 del mese il cartellino è già dal tuo consulente.
Uno non può, chiede al collega su WhatsApp, tu lo scopri lunedì. A fine mese le ore non tornano e quel messaggio non lo ritrova più nessuno.
Due ore in più venerdì, la chiusura tirata lunga. Li ricostruisci a memoria — e quando sbagli lo scopre chi riceve la busta paga.
A luglio siete in diciotto, a gennaio in sette. Ogni volta il foglio Excel si rifà da capo, e ogni volta ci passi una serata.
E tu sei in sala. Glieli mandi tardi, lui sollecita, e intanto le buste slittano.
Un plexi 15×15 con QR e NFC, dove sarebbe stato il marcatempo che non hai comprato. Chi entra lo sfiora col telefono.
Una card col tuo logo per ogni persona, in sala e in cucina. La avvicina al telefono e ha timbrato: nessuna app da aprire, nessun PIN da ricordare.
Ore, extra e assenze già sommati. Un Excel a due fogli che parte via email al tuo consulente, con te in copia. Senza copia-incolla.
Sposti un turno e la notifica arriva sul telefono di chi lo fa. Ognuno vede anche i colleghi di quel giorno, e sa già chi avrà a fianco.
Uno propone, il collega accetta, tu approvi. Tre passaggi che restano scritti, invece di un messaggio in chat che a fine mese non c'è più.
Gli straordinari si contano sull'orario da contratto di quella persona, non su una media. Part-time e full-time non finiscono nello stesso mucchio.
Il pallino accanto al nome dice chi è in servizio, chi è in pausa, chi non è arrivato. Si aggiorna nell'istante in cui timbrano.
Ogni sede ha le sue coordinate e il suo raggio: la timbratura vale solo lì. I report li filtri per locale o li guardi tutti insieme.
Chiedono dall'app, tu approvi con un tap e il saldo si aggiorna da solo. Niente foglio parallelo, niente catena di messaggi.
Si paga una taglia, non un dipendente. A luglio prendi quella grande, a settembre scendi — al rinnovo, senza penale e senza telefonare a nessuno. È la ragione per cui un locale di mare non resta legato al costo dell'estate fino a marzo.
Col pannello all'ingresso: si timbra entrando e uscendo, quando il telefono è ancora in mano. Chi preferisce può usare la tessera sul proprio telefono, o il QR del pannello con la fotocamera. Se proprio salta, registra l'orario dall'app e tu approvi con un tap.
No. Aggiungi la persona, le assegni una tessera e il locale, e ha finito. Chi se ne va lo disattivi: le sue ore restano nei report dei mesi in cui ha lavorato, e il suo posto si libera dal rinnovo dopo.
No. Bastano gli smartphone che i tuoi hanno già. Le tessere e il pannello all'ingresso sono un di più che rende il gesto più veloce, non un requisito per partire.
Riceve un Excel a due fogli — riepilogo e dettaglio — direttamente via email, ogni mese, con te in copia. È il formato che gli studi paghe leggono senza doverlo ribattere.
Trenta giorni con tutto acceso, senza carta di credito. Se dopo un mese il cartellino non si è scritto da solo, smetti — niente domande.